Se domani i sistemi si fermano, quanto resiste la tua azienda?
La continuità operativa è la capacità di continuare a lavorare dopo un guasto, un incendio o un attacco informatico, e di tornare alla normalità in tempi accettabili.
Rispondi a 25 domande sulla tua organizzazione. Il sistema calcola dove sei esposto e ti consegna l'analisi completa in pochi minuti, con il piano di azione e la bozza del tuo piano di continuità.
Prezzo finale, IVA non applicata (regime forfettario).
Chi tratta dati personali deve garantire «la capacità di ripristinare tempestivamente la disponibilità e l'accesso dei dati personali in caso di incidente fisico o tecnico» e avere «una procedura per testare, verificare e valutare regolarmente l'efficacia delle misure».
GDPR, art. 32, paragrafo 1, lettere c) e d)
Che cosa misura questa analisi
Venticinque domande chiuse, divise in cinque aree. Ogni domanda ha la sua fonte normativa e, se la misura manca, la sua raccomandazione.
Processi critici e tolleranza
Quali attività non possono fermarsi, per quanto tempo, e quanti dati potete permettervi di perdere.
Backup e ripristino
Frequenza, copia fuori sede, copia al riparo da un ransomware e, soprattutto, l'ultima prova di ripristino riuscita.
Infrastruttura e fornitori
Ridondanza dei sistemi, continuità elettrica, linea di riserva e dipendenza da un unico fornitore.
Persone e gestione della crisi
Piano scritto, ruoli assegnati, contatti raggiungibili con i sistemi fermi, attività che dipendono da una sola persona.
Prove, formazione e miglioramento
Esercitazioni, istruzioni al personale, revisione periodica e registro delle azioni correttive.
Il confronto che fa la differenza
La maggior parte delle organizzazioni sa quanto vorrebbe resistere. Poche sanno quanto può resistere davvero. L'analisi mette le due cose una accanto all'altra e, quando non combaciano, te lo dice.
Le quattro voci sono sempre le stesse; i valori escono dalle tue risposte. Qui sotto, un caso in cui le due colonne non combaciano.
Punto di attenzione rilevato: l'organizzazione dichiara di tollerare meno di 4 ore di fermo, ma con i backup attuali perderebbe fino a 24 ore di lavoro. Dopo il ripristino quel lavoro andrebbe rifatto, e il fermo reale supererebbe la soglia dichiarata.
Come funziona
Dati e processi critici
Inserisci i dati per la fattura e indichi quali sono i processi senza i quali l'azienda si ferma.
Pagamento
75 € con carta, su Stripe. Ricevi la fattura elettronica.
Questionario
25 domande a risposta chiusa, in cinque aree. Circa dieci minuti, senza preparazione.
Analisi
In pochi minuti la ricevi per email e la scarichi dalla pagina. Puoi chiudere il browser: non si perde nulla.
Cosa ricevi
- L'esito con il numero di misure non coperte, per gravità e per area.
- La tabella di contrasto fra ciò che dichiari di poter sopportare e ciò che la tua situazione consente.
- L'esposizione a cinque scenari: ransomware, guasto o sede inagibile, fermo di un fornitore, assenza di una persona chiave, mancanza di corrente o di rete.
- L'analisi per area: che cosa significa ogni carenza per la tua organizzazione, in base a settore e dimensione.
- Il piano di azione ordinato per gravità, con responsabile suggerito, impegno e tempistica.
- La bozza del piano di continuità: procedura ransomware, notifica al Garante, ripristino in quattro fasi, modalità di lavoro di emergenza, matrice dei contatti, calendario delle prove e scheda di approvazione.
- Il dettaglio delle 25 risposte, ciascuna con la raccomandazione e la fonte normativa.
Che cosa non è questa analisi
- Non è una certificazione ISO 22301 né un'attestazione di conformità.
- Non è un audit. Si basa esclusivamente sulle risposte che fornisci: se una risposta non corrisponde alla realtà, l'esito non corrisponde.
- Non è il tuo piano di continuità già pronto. La bozza va completata con nomi, recapiti e date, approvata e firmata.
- Non sostituisce un professionista per l'implementazione delle misure.
Perché i numeri sono sempre gli stessi
Un'analisi che cambia esito a ogni esecuzione non serve a nessuno. Questa non lo fa, e c'è un motivo preciso.
Il verdetto non si improvvisa
Il semaforo, la gravità di ogni misura, l'esposizione agli scenari e le fonti normative seguono regole scritte una volta e verificate. Le stesse risposte danno sempre lo stesso esito, oggi e fra sei mesi. Puoi rifare l'analisi dopo aver sistemato qualcosa e confrontare i due risultati: la differenza è il tuo miglioramento, non il caso.
Il testo è scritto sul tuo caso
La parte discorsiva — che cosa significa ogni carenza per la tua azienda — è redatta con l'ausilio dell'intelligenza artificiale a partire dai risultati già calcolati, e il sistema la verifica prima di consegnarla: non può introdurre percentuali, scadenze, livelli di rischio o riferimenti normativi che non siano nei tuoi dati. Niente numeri che suonano bene e non vogliono dire nulla.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per rispondere?
Circa dieci minuti. Le domande sono chiuse e non richiedono di preparare documenti. Se non conosci una risposta, «In parte» è una risposta legittima: l'analisi la tratta come misura presente solo parzialmente, non come assente.
Che differenza c'è fra RTO e RPO?
Sono le due misure che quasi tutti confondono. Il RPO è quanti dati puoi permetterti di perdere: dipende dalla frequenza dei backup, e se fai una copia al giorno il valore è ventiquattro ore. Il RTO è quanto tempo serve per tornare operativo: non si deduce da nessun documento, si dimostra solo cronometrando una prova di ripristino. L'analisi tiene le due cose separate e ti dice quale delle due non hai ancora dimostrato.
Serve anche se abbiamo già i backup?
Avere i backup è il primo passo, non l'ultimo. Le domande più frequenti a cui le organizzazioni non sanno rispondere sono tre: esiste una copia che un ransomware non può cifrare? Quando è stata l'ultima prova di ripristino riuscita? Chi se ne occupa se quella persona non è raggiungibile? La continuità operativa è ciò che succede dopo il backup.
I miei dati e le mie risposte dove finiscono?
I dati della tua organizzazione e le risposte al questionario sono conservati per 180 giorni dalla compilazione, poi vengono cancellati automaticamente. In quel periodo puoi chiederci di rigenerare la tua analisi. Le risposte non sono usate per altri scopi, non sono cedute a terzi e non alimentano alcun addestramento di sistemi di intelligenza artificiale. Il dettaglio è nell'informativa privacy e nei Termini di servizio.
Posso usare l'analisi davanti a un cliente o a un auditor?
Puoi usarla come base documentale: ricostruisce la situazione dell'organizzazione alla data dell'analisi, con le risposte date e i riferimenti normativi. Non è un'attestazione di conformità e non sostituisce la documentazione formale richiesta dalle norme.
E se l'analisi non arriva?
Il sistema la genera sul server, non nel tuo browser: puoi chiudere la pagina senza perdere nulla. Arriva per email e resta scaricabile dalla pagina di ritorno. Se qualcosa va storto, scrivici a info@conformita.tech indicando il codice dell'ordine.